IL ROSÀCEO DI VIBIO – Iacopo Paolucci

20,00

Nome Commerciale: Il Rosàceo di Vibio
Denominazione: Rosato Frizzante Umbria IGT
Uvaggio: Sangiovese 85%, Aleatico 15%
Prima annata: 2019
Terreno: Argilloso tufaceo
Vigneti: Collocati a 550 mt s.l.m. Certificati BIO
Ceppi per ettaro: 4000

Categoria:

Esaurito

  • Descrizione

Descrizione

“Antico e moderno.. risalente ad un lontano passato… ho voluto rievocare questo antico metodo ”ancestrale” per produrre le mie prime bollicine artigianali.. consapevole che il domani è il nostro ieri…” [Iacopo Paolucci ]

Nome Commerciale: Il Rosàceo di Vibio
Denominazione: Rosato Frizzante Umbria IGT
Uvaggio: Sangiovese 85%, Aleatico 15%
Prima annata: 2019
Terreno: Argilloso tufaceo
Vigneti: Collocati a 550 mt s.l.m. Certificati BIO
Ceppi per ettaro: 4000
Forma di allevamento: Guyot
Resa per ettaro: 6.000 kg uva
Raccolta uve: Manuale, scalare nel mese di settembre
Vinificazione: Macerazione prefermentativa di una notte per estrarre i lieviti indigeni dai grappoli. Una parte del mosto viene separata e congelata conservando un contenuto di zuccheri sufficiente a garantire la ripresa della stessa in un secondo momento senza ulteriori aggiunte di zuccheri e lieviti. Successivamente viene avviata la fermentazione che avrà la durata di circa un mese in vasche di acciaio. Il vino ottenuto passerà l’inverno in contenitori posti all’esterno. Le basse temperature faranno si che il vino raggiunga una stabilità naturale. A primavera viene reintrodotto il mosto “ibernato”, appena prima dell’imbottigliamento. La rifermentazione avviene in bottiglia in assenza totale di coadiuvanti enologici chimici se non un ridotto utilizzo di solfiti. Non vengono effettuate filtrazioni.
Maturazione: 6 mesi in bottiglia con i lieviti di fermentazione. Non Viene effettuata sboccatura.
Filosofia: Vino vero, dal sapore autentico, unico e naturale. Espressione moderna di un terroir antico attraverso la rievocazione di una tecnica ancestrale.
Note organolettiche: Non effettuando la sboccatura, questo vino si presenta lievemente torbido con sentori olfattivi di crosta di pane più accentuati dovuti a una maggiore presenza di lieviti. Il sentore olfattivo dominante è il fruttato seguito dal floreale, intenso e persistente, secco e vibrante, mantiene spiccata l’acidità che lo contraddistingue, ma in bocca è pieno, ricco, intrigante, con note di viola, ciliegie e lamponi dolci e maturi, Spicca la complessità tipica della rifermentazione in bottiglia. Il vino si contraddistingue per una capacità di evolvere nel tempo piuttosto sorprendente.